Negozio fisico a Firenze in via de Ginori 31r
Spedizioni gratuite sopra 250,00
Contattaci allo 055210031
Sku: K09981
Aggiunta di prodotto al tuo carrello
L'undicesima Rapsodia ungherese, pubblicata nel 1853, si basa su quattro temi di carattere ungherese le cui origini non sono ancora state accertate: è possibile che Liszt li abbia trascritti a orecchio durante il suo viaggio in Ungheria nel 1846. Introdotte da un delicato tremolo *quasi cimbalo*, si susseguono una melodia di stampo popolare, una danza e due *csárdás*, in cui sono inconfondibili le eco delle allora popolari cosiddette "orchestre tzigane". In modo unico anche all'interno dell'universo della serie delle "Rapsodie", il tempo accelera a ogni nuova sezione e la scrittura pianistica si fa più densa. Parallelamente, l'orizzonte armonico si amplia: il percorso conduce dalla tonalità di La minore, passando per il La maggiore, fino alla brillante *stretta* in Fa diesis maggiore. Per l'edizione Urtext, che per la prima volta tiene conto anche del manoscritto autografo conservato, è stato possibile coinvolgere nuovamente due rinomati specialisti di Liszt: Mária Eckhardt per la prefazione e Vincenzo Maltempo per la diteggiatura.
Promotions, new products and sales. Directly to your inbox.
Nessun prodotto nel carrello.
Richiedi Fattura